Gestione e verifica della lista equipaggio
di AC · 18/07/2025
Tessera FIV - SI, tessera FIV - NO
A partire dal 10 maggio 2022, il CONI ha introdotto il portale https://federvela.coninet.it per automatizzare la gestione delle iscrizioni alle regate. Per effettuare l’iscrizione alle Regate e Veleggiate FIV è necessario quindi accedere da questa piattaforma.

Arriviamo ora alla domanda che, più di ogni altra, torna a farsi sentire alla vigilia di ogni regata.
Perché è necessario essere tesserati e inserire la lista equipaggio per ogni regata (o weekend di Campionato)?
L’inserimento della lista equipaggio non è una mera formalità ripetitiva: risponde ad esigenze specifiche in ambito assicurativo, di sicurezza e di gestione operativa. Di seguito analizziamo i principali motivi:
1️⃣ Copertura assicurativa
La registrazione del singolo membro dell’equipaggio nella lista ufficiale della regata è condizione necessaria per garantire la copertura assicurativa prevista dalla FIV.
Attenzione: la copertura assicurativa è subordinata alla validità della certificazione medica del tesserato, ove prevista.
Nota bene: La certificazione non è richiesta, seppur consigliata, ad esempio, per le Veleggiate di Diporto.
2️⃣ Protocollo di sicurezza
In caso di emergenza in mare, il Comitato di Regata è tenuto ad attivare il protocollo previsto con le autorità marittime (Guardia Costiera), comunicando:
- La natura dell’evento
- La barca coinvolta (nome, caratteristiche)
- Il numero e i nominativi delle persone a bordo
Una lista equipaggio aggiornata è dunque essenziale per la gestione rapida ed efficace delle emergenze.
3️⃣ Gestione operativa dell’evento
Ogni regata può prevedere variazioni negli equipaggi, nelle barche, nelle classi e nei percorsi. La lista equipaggio:
- Consente il corretto abbinamento tra imbarcazione e team
- Favorisce la verifica del rispetto delle regole di stazza e classe
- Supporta la produzione delle classifiche ufficiali
Due esempi, perché spiegarsi con le parole a volte non basta!" 😄
Procurato allarme e calcetto: come rovinarsi una regata in due mosse
L’Armatore XXXXX iscrive la sua barca alla regata e… si diverte a confondere numeri e nomi.
🔹 Esempio 1️⃣: Iscrive 5 membri nella lista, ma ne imbarca 6.
Caso A – Il sesto, non registrato, si fa male (che sfiga, direte voi!). L’armatore dovrà coprire le spese mediche di tasca propria, incassare la squalifica dalla prova, e probabilmente ricevere una ramanzina che si sentirà anche in banchina.
Caso B – Scatta l’allarme. Il Comitato avvisa la Guardia Costiera. Mettiamola tragica: equipaggio in mare, semi-assiderato e sotto shock. La Guardia Costiera ne recupera 5… e termina la ricerca. Il sesto, quello non in lista, rimane alla deriva. Povero lui. E povero anche il cavallo! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh [cit. E. Jannacci]
🔹 Esempio 2️⃣: Iscrive 6 membri nella lista, ma ne imbarca solo 5.
Caso A – Il sesto, in realtà, è a giocare a calcetto quando si fa male. Ma essendo in lista, tenta di chiedere il risarcimento alla FIV insieme all’armatore. Se qualcuno scopre il trucco… lasciamo a voi immaginare le conseguenze (legali e sportive), che potrebbero coinvolgere anche qualche giacca blu della Federazione.
Caso B – Stessa scena dell’esempio 1b: il Comitato lancia l’allarme, la Guardia Costiera interviene, recupera i 5 effettivamente imbarcati… e continua la ricerca del fantomatico sesto. L’elicottero parte, volano le ore e le energie, ma del sesto nessuna traccia. Secondo voi cosa succede? Secondo noi la Guardia Costiera si infuria e denuncia l’armatore per procurato allarme. E poi… eccetera eccetera!
📌 Morale della storia: le liste degli equipaggi non sono un optional. Rispettarle evita tragedie, squalifiche, multe, ricerche inutili… e figuracce da regata.
Un richiamo alla responsabilità
Sappiamo di aver volutamente calcato la mano, e ci auguriamo sinceramente che situazioni simili non si verifichino mai. Tuttavia, è doveroso ricordare che negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti gravi durante le regate d’Altura. Fortunatamente, si sono conclusi senza conseguenze irreparabili, ma in più di un’occasione è stato necessario l’intervento della Guardia Costiera.
Questo richiamo ha l’obiettivo di sollecitare gli armatori a prestare la massima attenzione. Oltre all’aspetto fondamentale della sicurezza, che non può essere sottovalutato, è importante considerare anche il potenziale impatto economico: una semplice disattenzione può comportare spese ingenti, responsabilità legali e ripercussioni assicurative. Siamo tutti amici, certo… ma se qualcuno si fa male, l’amicizia da sola non basta.
E allora, riflettiamoci: bastano 26,00 € e un certificato medico per mettere al riparo l’armatore, l’equipaggio e l’intera organizzazione dell’evento. Ventisei euro! Un piccolo gesto, per una grande responsabilità.




