Giovani velisti e Poesia: Monterosso celebra Montale
di AC · 11/08/2025
Monterosso al Mare, 10 agosto 2025
Il Golfo delle Cinque Terre si è trasformato in un palcoscenico di emozioni, cultura e sport, in una giornata speciale dedicata a Eugenio Montale. A fare da cornice all’evento, un doppio anniversario di grande rilievo: i 50 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura al poeta ligure e i 100 anni dalla pubblicazione della sua raccolta più celebre, Ossi di Seppia.
La regata
In questa speciale occasione, il Circolo Velico Monterosso ha dato vita a uno degli appuntamenti più attesi e significativi della stagione: la regata velica dedicata a Francesco Taccetti, riservata alle classi 470, 420, ILCA e RS Feva. L’evento, ormai consolidato nel calendario sportivo, ha saputo coniugare spirito competitivo e intensità emotiva.
A rendere la giornata ancora più vivace è stato il coinvolgimento dei giovani velisti della Scuola Vela “Gino e Bebe De Andreis”, seguiti con attenzione e passione dall’istruttore federale Vincenzo Campoli. I ragazzi si sono distinti in una prova che ha richiesto carattere e determinazione, mettendo in evidenza talento, grinta e una straordinaria voglia di mettersi in gioco.
I giovani velisti: protagonisti in mare
Con le vele spiegate e lo sguardo fiero, i bambini dai 6 ai 12 anni hanno solcato le acque con entusiasmo e determinazione. Per molti di loro si è trattato della prima avventura tra le boe, e le loro barche colorate hanno raccontato una passione che nasce presto e cresce forte: quella per il mare e per la vela.
La regata, gioiosa e coinvolgente, è andata ben oltre la competizione: ha incarnato lo spirito poetico di Eugenio Montale, profondamente legato ai paesaggi, ai silenzi e ai venti di questo angolo incantato di Liguria.
Il Trofeo “Eugenio Montale 2025”
A conclusione delle regate FIV, la cerimonia di premiazione si è svolta alle ore 18:00 sulla terrazza del Circolo Velico Monterosso. Il Trofeo Velico Speciale “Eugenio Montale 2025” è stato conferito dal Contrammiraglio della Marina Militare Giosuè Allegrini, in rappresentanza del Polo Culturale del Comando Marina Nord a Anna Maienza e Carlo Colli.
Il riconoscimento, simbolo del connubio tra cultura e sport, è stato assegnato in un clima di grande partecipazione e orgoglio per la loro dedizione pluriennale alla vela, svolta nel nome del CVM. La loro attività non si è limitata alla pratica sportiva, ma ha incarnato i valori del circolo: passione, impegno, spirito di comunità e promozione della cultura velica.
Motivazioni del premio:
Lunga militanza velica: Anni di partecipazione attiva alle regate, alle attività sociali e alla formazione di nuovi velisti.
Testimonianza di valori: Hanno rappresentato il CVM con integrità e entusiasmo, contribuendo a rafforzarne l’identità.
Esempio per le nuove generazioni: Il loro percorso è fonte di ispirazione per chi si avvicina al mondo della vela.
Un riconoscimento che celebra non solo la competenza tecnica, ma anche la passione e l’impegno umano che rendono grande una comunità sportiva.
La poesia che soffia tra le vele
Durante la cerimonia, alcune liriche di Montale sono state lette ad alta voce da Elena Conte e Davide Vecchi, accompagnando il tramonto con versi che parlano di vento, mare e silenzi. Tra questi, i celebri versi tratti da Maestrale, contenuti in Ossi di Seppia:
Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s’infrange e ancora
il cammino ripiglia.
Montale ci invita a contemplare la bellezza dell’effimero e la forza del continuo. Il maestrale non è solo vento: è tempo, destino, l’invisibile che ci sfiora e ci lascia, mentre il mare — come la vita — prosegue.
Un brindisi per chiudere in bellezza
La giornata si è conclusa con un brindisi conviviale sulla terrazza del Circolo, dove genitori, istruttori, autorità e appassionati hanno celebrato insieme un evento indimenticabile. Un’occasione che ha saputo unire la memoria poetica alla vitalità del presente, lasciando un segno profondo nel cuore di tutti.




