Lo strano valzer delle seconde case… e delle barche!

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Una risposta

  1. Clemente ha detto:

    Io credo che un pochino tutti stiate facendo una grossa confusione. Basterebbe prendere in considerazione la parola “abitazione” e non “seconda casa” . L’ultimo Decreto e anche le faq io trovo siano molto chiare. Su abitazione riportano chiaramente come definizione, tra le altre, “LUOGO” frequentato anche per un paio di giorni alla settimana per motivi di lavoro, di studio, O ALTRO. Parla di Luogo e non di immobile, dunque, per come la vedo se si è in possesso di un regolare contratto di ormeggio presso quel porto X (luogo definito) abbinato alla propria barca, non vedo dove stiano tutti questi cavilli. Mi pare più che chiaro che chi è in possesso di una barca ormeggiata presso un marina con contratto di ormeggio, possa tranquillamente raggiungere quel marina. Non è richiesto domicilio, residenza ma solo ,”ABITAZIONE” che, ai fini giuridici (come riportato nelle faq) non è ben regolamentata. Altro argomento è l’utilizzo, dove non entro in merito.

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